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Davide Pappalettera

L'autore

Davide Pappalettera, nato a Rho il 13 giugno 1971. Da sempre attratto da viaggi e avventure in luoghi lontani, incuriosito dal mondo inevitabilmente si appassiona alla fotografia.
Dai primi viaggi effettuati in moto tra i deserti di Libia, Algeria e Tunisia porta a casa già immagini di buon livello, ma pur essendo per caratteristiche personali un autodidatta, con il passare del tempo  decide di iscriversi ad una associazione fotografica, Circolo87, e di affinare la propria tecnica frequentando il corso base dello stesso circolo. All’interno del quale prende praticamente da subito la carica di consigliere.
Nel 2006 espone la prima personale dal titolo “fotografare l’invisibile”, in realtà una ricerca sulla tecnica della fotografia all’infrarosso digitale, a cui dedica già da tempo un approfondito lavoro, tecnico ed espressivo. Da notare che il lavoro viene eseguito con una reflex digitale appositamente modificata dall’autore.
Nel 2007 ospitato all’interno della mostra del pittore Giampaolo Muliari esposta a Lainate in Villa Litta Toselli presenta “L’anima dei bambini”. Un lavoro in cui l’autore cattura sguardi e gesti della civiltà Indiana e Pakistana attraverso gli occhi dei bambini.
Spinto dalla sua anima curiosa nel 2008 realizza diversi lavori, cimentandosi in quello che per lui è una novità, la fotografia industriale/artistica commissionata da una nota azienda del nord Italia, la Trafital, per la quale realizza diversi scatti esposti all’interno della stessa azienda. Nello stesso anno unisce tre importanti lavori del percorso fotografico all’infrarosso e realizza in un unico suggestivo luogo, la Chiesa Del Sacro Cuore di Solbiate Olona,  una unica esposizione. Fotografare l’invisibile, Gotica e Monumentale chiudono temporaneamente la ricerca sulla tecnica all’infrarosso iniziata nel 2006.
La fotografia di viaggio e il reportage irrompono di nuovo nella vita di Davide, del resto chi lo conosce lo definisce “fotografo di strada” e proprio pochi mesi fa presenta una mostra fotografica dal titolo “Diamoci un taglio”, una suggestiva visione degli animali che popolano la savana, vista naturalmente in un modo del tutto personale dall’autore.
La curiosità e la ricerca fanno parte della vita di questo autore, “costringendolo” a esplorare diversi campi della fotografia, come il ritratto in studio in cui ottiene buoni risultati.
 
Davide vive a Lainate dove da anni gestisce diverse attività commerciali, ultimamente l’attrazione per i viaggi avventura è scemata lasciando il posto a esperienze più rivolte al sociale. Ha da poco concluso un’esperienza in Africa a stretto contatto con la popolazione povera e martoriata di questo continente.
Macalder, le Suore di Ivrea e i bambini dell’orfanotrofio della missione hanno lasciato in lui un segno indelebile che ha cercato di riportare e documentare con l’ultima esperienza fotografica.